Dedicato a quel bambino e ragazzo che sono stato, e che ancora un po’ continuo ad essere. È il mio essere che permane, e cammina per mano con un essere che diviene.
A quel bambino voglio bene, mi ci confronto spesso, come guardarmi in uno specchio. Lo faccio perché lui aveva molte idee nuove, aveva delle intuizioni, e poi viveva le cose in maniera istintiva, pura, vera. Era un bambino che cercava e che sognava; era un ragazzo che scopriva e dava via via dei significati alle cose e alle situa...
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