Vorrei iniziare queste mie “conversazioni” con la parola SUONAMIDITE, che non è solo il nome dell’associazione che ormai quasi vent’anni fa abbiamo fondato a Siena con altri amici musicisti, e neanche il nome di due grandi iniziative musicali live che con quegli amici e molti altri abbiamo realizzato negli anni ancora precedenti. È in realtà invece una parola che ha il potere di sintetizzare la mia esperienza e la mia visione della musica, per come l’ho vissuta praticamente da sempre.
C’è un momento nella vita, e per me è arrivato già da qualche anno, in cui cerchi, coscientemente o meno, di fare sintesi di ciò che è stata la tua esistenza, con le cose che hai imparato e che hai fatto o che ti sono successe.
La mia esperienza di fede e spiritualità, la mia propensione naturale alla musica, la mia sensibilità verso le relazioni interpersonali, condite con i pregi e i tanti difetti della mia personalità, si stanno sovrapponendo in una visione globale dove parlare solo di uno di questi aspetti sopra citati diventa riduttivo; se parlo di musica parlo di fede e viceversa, parlo anche di relazioni, amicizie, esperienze in tutti i campi, parlo di vita; niente è mai stato a compartimenti stagni e i vari aspetti della mia esistenza si sono sempre influenzati a vicenda, soprattutto nessuno ha mai preso unilateralmente il sopravvento sull’altro.
Così, come dicevo, ora è il momento della sintesi, e mi piace molto, perché fare sintesi è sempre un’esperienza che dà gioia.
È per questo forse che ho scelto come motto dell’associazione. “tutto ciò che succede quando la musica diventa vita” Ma forse potrebbe essere letto anche al contrario: tutto ciò che succede quando la vita diventa musica. Sì, “suona” bene anche così!