BED RECORDING

Metti insieme un po’ di loop mentre la nonna passa l’aspirapolvere, assapori i suoni campionati con l’odore del fritto che viene dalla cucina. Tra un Whattsapp e l’altro ti arriva il Telegram di un amico strampalato che ha abbozzato quattro battute con un loop e una voce malferma: “Senti che riiiff!!” Ci attacchi due cose messe giù l’anno prima, altre due che ti ha soffiato l’AI e… zac! Il pezzo è fatto! Ti sdrai un secondo sul letto sfatto (il letto, non tu) e sogni Sanremo, che per il lavoro che hai fatto va benissimo. Chiami quel tipo con lo scooterone che ogni tanto ti chiede se hai qualcosa da proporgli e gli dici entusiasta che stavolta hai il pezzo della vita: “dai che lo piazziamo, fallo sentire a &/Fg$56R°§*kU7 che se gli piace lo canta ed è fatta!” Pensi che semmai ci vorrebbe un testo figo, con un po’ di parole che funzionano e che sparate una dopo l’altra ti lasciano senza fiato (e senza aver capito precisamente di cosa si sta parlando), ma per quello c’è sempre l’AI o il tuo amico Jonathan, l’impastatore di parole a raffica. Alla fine di questa serrata di sessioni creative guardi soddisfatto il tuo kit per home recording comprato con il Prime-day dell’anno scorso e pensi che sì, hai fatto un bell’investimento e hai anche risparmiato i soldi per un paio di concerti (che ti costano quanto un altro portatile nuovo).

La home-production è servita, con buona pace di chi compone, si confronta, va in giro nelle sale prova, studia (pure!), pre-produce e poi va in studio (di quelli veri), e non scrive per Sanremo.

Ho semplificato è vero, ma si semplifica a volte per spiegarsi meglio, e spero che qualcosa di dove è finita l‘arte della scrittura di canzone, che ha fatto grande la nostra musica nazionale, si sia capito.

La buona notizia è che stanno tornando gli studi veri, quelli dove ti trovi con gli altri, stai giorni e giorni sui brani, sul piano e sulla chitarra, sulle idee della tua e altrui testa, mangi qualcosa, fai una passeggiata, vivi di musica, perché da lì nasce la musica, e lì ritorna.

Il mio è uno di quelli.